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Autore: Silvia Alibardi 02 gen, 2018

L'uso del cellulare è diventata la principale causa di distrazione di chi sta al volante, che ha già provocato incidenti gravi, anche mortali. Secondo l'Istat, la distrazione è la causa del 21,4% degli incidenti su strade extraurbane . Ma secondo uno studio dell'Automobile Club, in caso di incidente stradale l'incidenza dell'uso del cellulare può arrivare addirittura fino al 75%.

Nei primi sei mesi del 2017 l'accertamento delle violazioni per l'utilizzo di smartphone alla guida è aumentato del 18,1% rispetto allo stesso periodo del 2016: 32.373 contro le 27.415 dei primi sei mesi del 2016. Mandare un sms mentre si guida causa più incidenti della guida in stato di ebbrezza .

Chi invia un sms o fa una foto alla guida, guardando l’obiettivo, distoglie gli occhi dalla strada tra i 4 e i 5 secondi: ad una velocità media di 50 km/h significa percorrere la distanza di un campo da calcio ad occhi chiusi!

L'art. 173 del Codice della Strada punisce l’uso del cellulare alla guida con una s anzione pecuniaria che va da 161,00 a 647,00 euro e la sanzione accessoria della decurtazione di 5 punti dalla patente ; inoltre, se nell'arco di due anni si incorre nella stessa condotta, è prevista la sospensione della patente da uno a tre mesi .

Attenzione, perché la violazione sussiste anche quando si è fermi al semaforo o nel traffico , perché l'auto si considera comunque in circolazione. Il conducente deve conservare il controllo del proprio veicolo in modo da compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, tenendo gli occhi puntati sulla strada e non sullo smartphone.

La sanzione sussiste anche se si tiene il cellulare in mano con il vivavoce : la norma prescrive che entrambe le mani debbano essere libere.

L’uso del cellulare alla guida, di regola, deve essere contestato subito al conducente. In determinate circostanze, tuttavia, la violazione può essere contestata anche in un secondo momento, ma comunque entro 90 giorni da quando l'agente ha visto commettere l'infrazione, dando atto a verbale delle ragioni per le quali non è stato possibile procedere all'immediata contestazione.

Va considerato che la parola dell'agente accertatore ha fede privilegiata ex art. 2700 c.c. e se dice di aver visto in un dato momento il conducente di un certo veicolo procedere mentre faceva uso del cellulare, per poter contestare la circostanza sarà necessaria la querela di falso (con tutte le conseguenze del caso) e non semplicemente negare.

Un consiglio: per non incorrere in tentazione è opportuno prendere l'abitudine di depositare il cellulare nel vano porta oggetti della macchina, fino a quando non si arriva a destinazione.

Autore: GALLO FEDERICO 02 gen, 2018

La Polizia di Stato una volta alla settimana indica le tratte stradali dove, giorno per giorno, sono operativi gli strumenti di controllo della velocità ( tutor e autovelox ). Tutto ciò allo scopo di prevenire gli incidenti stradali, invitando gli automobilisti a moderare l’andatura e a rispettare i limiti.

Non esistono sistemi "magici" per capire se gli autovelox e i tutor siano attivi, e non è possibile conscere  gli orari nei quali tali strumenti siano in funzione, ma conoscere le tratte interessate in un determinato giorno può essere un’informazione utile per chi si deve mettere in viaggio.

Per conoscere gli autovelox e i tutor di volta in volta attivati dalla Polizia di stato, clicca qui

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Autore: Silvia Alibardi 02 gen, 2018

L'uso del cellulare è diventata la principale causa di distrazione di chi sta al volante, che ha già provocato incidenti gravi, anche mortali. Secondo l'Istat, la distrazione è la causa del 21,4% degli incidenti su strade extraurbane . Ma secondo uno studio dell'Automobile Club, in caso di incidente stradale l'incidenza dell'uso del cellulare può arrivare addirittura fino al 75%.

Nei primi sei mesi del 2017 l'accertamento delle violazioni per l'utilizzo di smartphone alla guida è aumentato del 18,1% rispetto allo stesso periodo del 2016: 32.373 contro le 27.415 dei primi sei mesi del 2016. Mandare un sms mentre si guida causa più incidenti della guida in stato di ebbrezza .

Chi invia un sms o fa una foto alla guida, guardando l’obiettivo, distoglie gli occhi dalla strada tra i 4 e i 5 secondi: ad una velocità media di 50 km/h significa percorrere la distanza di un campo da calcio ad occhi chiusi!

L'art. 173 del Codice della Strada punisce l’uso del cellulare alla guida con una s anzione pecuniaria che va da 161,00 a 647,00 euro e la sanzione accessoria della decurtazione di 5 punti dalla patente ; inoltre, se nell'arco di due anni si incorre nella stessa condotta, è prevista la sospensione della patente da uno a tre mesi .

Attenzione, perché la violazione sussiste anche quando si è fermi al semaforo o nel traffico , perché l'auto si considera comunque in circolazione. Il conducente deve conservare il controllo del proprio veicolo in modo da compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, tenendo gli occhi puntati sulla strada e non sullo smartphone.

La sanzione sussiste anche se si tiene il cellulare in mano con il vivavoce : la norma prescrive che entrambe le mani debbano essere libere.

L’uso del cellulare alla guida, di regola, deve essere contestato subito al conducente. In determinate circostanze, tuttavia, la violazione può essere contestata anche in un secondo momento, ma comunque entro 90 giorni da quando l'agente ha visto commettere l'infrazione, dando atto a verbale delle ragioni per le quali non è stato possibile procedere all'immediata contestazione.

Va considerato che la parola dell'agente accertatore ha fede privilegiata ex art. 2700 c.c. e se dice di aver visto in un dato momento il conducente di un certo veicolo procedere mentre faceva uso del cellulare, per poter contestare la circostanza sarà necessaria la querela di falso (con tutte le conseguenze del caso) e non semplicemente negare.

Un consiglio: per non incorrere in tentazione è opportuno prendere l'abitudine di depositare il cellulare nel vano porta oggetti della macchina, fino a quando non si arriva a destinazione.

Autore: GALLO FEDERICO 02 gen, 2018

La Polizia di Stato una volta alla settimana indica le tratte stradali dove, giorno per giorno, sono operativi gli strumenti di controllo della velocità ( tutor e autovelox ). Tutto ciò allo scopo di prevenire gli incidenti stradali, invitando gli automobilisti a moderare l’andatura e a rispettare i limiti.

Non esistono sistemi "magici" per capire se gli autovelox e i tutor siano attivi, e non è possibile conscere  gli orari nei quali tali strumenti siano in funzione, ma conoscere le tratte interessate in un determinato giorno può essere un’informazione utile per chi si deve mettere in viaggio.

Per conoscere gli autovelox e i tutor di volta in volta attivati dalla Polizia di stato, clicca qui

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